mercoledì 11 aprile 2018

Ci saranno giorni in cui

Ci saranno giorni in cui
sarò di poche parole
o senza parole
senza altre parole
oltre il fiume che scorre
sotterraneo nel cuore

Ci saranno giorni in cui
lavorerò duro
per dimenticarti
spesso senza riuscirci
e giorni in cui
mi sembrerà
tutto sommato
facile non sentirti
saperti così distante
fino a percepirti
delle volte
crudele

Ci saranno giorni bui
e di silenzio ostile
giorni in cui rinnegherò tutto
prima che il gatto miagoli tre volte

Ci saranno giorni in cui
il bisogno di un abbraccio
sarà straziante
giorni in cui ne farò
con leggerezza, a meno
giorni in cui rinuncerò
con la morte sulla cotenna
e giorni in cui supplicherò
per avere quel calore
quella stretta
estasi e tormento

Ci saranno giorni in cui
sarò me stesso
e altri, lo stesso
e sarò entusiasta, Etna
o senza smalto, scarico

Saranno giorni
giorni soltanto
sol tanto giorni come gli altri
e come gli altri giorni
passeranno

[Stefano Decandia]

domenica 1 aprile 2018

Fermo o sbrano

Siamo vittime dell’empatia
ché non ci piace la tranquillità
Fingiamo di fuggire via
Il mio cuore rotto
a chi lo porto?
non va in porto il mio progetto
non mi porta da nessuna parte
a parte te
Sono morto in quel momento
ché è finita
che non ho più avuto torto
ed è finita la mia vita
Evitala
perché errare umano
e non errare è disumano
Fermo o sbrano
ma una volta fermo
poi ti sbranano
Gira il brano
sopra i jihadischi
Giro con la mano
Giro con gli avanzi
per un’ora d’aria
Gira la galera
Fanno i secondini
per secondi fini
Girano le guardie
come le bardofule
Ballano le guardie
sopra il mio cadavere
Girano le guardie
come le bardofule
Sopra corpi inanimati
coi colletti inamidati
Stringon patti
Arti squartarati
Su i coltelli
Hanno inciso le iniziali
dei miei cari
dei miei cani
dei miei cari cani
Caricano l’odio
Carichiamo l’olio
per lenire le ferite
Per venire
senza fare vita
L’hai finita

(Continua...)

[Stefano Decandia]

giovedì 29 marzo 2018

Amore è risvegliarsi dal coma

Ho fatto un’esperienza che non si può dire
o al meno che non so raccontare
Non dirmi ciò che non puoi fare:
fa’ ciò che puoi
tra il dire e il fare c’è di mezzo il reale
Chi l’ha detto che non vale la pena
risvegliarsi dal coma

Amore è risvegliarsi dal coma
Amore è incontrarsi a Milano
Amore è abbandonarsi a Roma
Son triste quando non sei Tu

Sorprende l’ombra dalla groppa
ti blocca come le anche stanche
Ho chiuso il filtro nella grotta
e la pozione nella brocca
Dagli occhi languidi alla bocca
che raglia come un asino:

Manchi perché riempi
manchi ché ci sei
Nanchi che mi riempi
nanchi che ci sei... Tu

Io non ci son più
dove son finito
fuoco nella grotta
fumo e son sparito... Tu?

Io non ci son più
non mi puoi aspettare
perché anche l’attesa esige la presenza

Se è amore crea indipendenza
Amore ben uscita dal coma
L’amore non è mai violenza
Amore bentornata dal coma

Se è amore crea indipendenza
Amore ben uscita dal coma
L’amore turba: turbolenza
Amore bentornata dal coma

Amore è risvegliarsi dal coma
Amore è incontrarsi a Milano
Amore è abbandonarsi a Roma
Son triste quando non sei Tu

Amore benvenuta a Milano
Amore bentornata da Roma
Amore è risvegliarsi dal coma
Son triste quando non sei Tu

[Stefano Decandia]

martedì 27 marzo 2018

Sul Bacio (Nel dubbio bacia)

Quando ci baciamo
i tuoi fusilli neri
si attorcigliano ai miei spaghetti

Il cuore accelera
il respiro si fa incalzante
l’amplesso è totalizzante
l’orgasmo pervade ogni anfratto
– ogni cavità, che sono le mie passioni –
e si aggira ai confini del corpo
fino a fuori
e intorno
come una sagoma
un’aura

Ci baciamo dentro un buco nero
mentre aleggio con te, aleggio per te
talmente oscuro da ricoprire il tuo abisso

Tutto mi serve per baciarti
anche i miei denti storti
che trascinano le labbra
nella posizione pronta

Che la barba punge
lo sa solo chi bacia
baci al caffè
tristi baci elemosinati
fino ai baci al posacenere

Ma io li sento in bocca i nostri baci
mai baci furono più soffici
un incontro fortuito
fra labbra complementari

Il bacio è un termometro
misura l’amore
termometro del cuore
che fa strofinare i piedi
metronomo che ritma
carezze stropiccianti

Tu mi dici: “Baciami in riva al mare”
io invece ti bacio vicino al collo
infilo il naso nella clavicola

- Ti ha baciato lei o l’hai baciata tu?
- Ci si bacia in due.

Ti mando un bacio gatto
di colpo mi guardi negli occhi
mi frughi nel corpo
ché il gesto è intimo
fino alle corde del mondo infimo

Bacio orgasmico
bacio bacio
bacio nero
bacio amplesso
bacio ridere
petto e ossigeno
tanto ridere
bacio gioia
bacio orgasmico senza eiaculazione

Nel dubbio... bacia, bacia sempre

E baci in bocca al lupo

[Stefano Decandia]

Il bacio (Hayez)
Il bacio (Klimt)

Cambio l’acqua ai tuoi fiori

Cambio l’acqua ai miei fiori
me li hai portati tu
nella boccia i residui
mi ricordano che
nella vita si muore
ogni giorno si muore
che si soffre d’amore
e di mancanza d’amore
sulla strada s’inciampa
se potessi parlarne
se qualcuno ascoltasse

Cambio l’acqua ai tuoi fiori
li hai portati per me
ora l’acqua pulita
parla solo di te
che sei una donatrice
e quel dono non cade
da un dirupo emotivo
ma la mano sostiene
quella palla d’argento
con la corbula dentro
è nell’intreccio segreto
che si regge l’amore

(continua...)

[Stefano Decandia]